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TRADIZIONI E CULTURA |
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Cestineria
Castelsardo offre al turista una vasta esposizione del suo prodotto tipico: la CESTINERIA accompagnata dalla tessitura dei tappeti.
E' infatti il principale centro per la lavorazione ad intreccio del giunco, della palma nana, della rafia e di altre fibre vegetali.
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Primavera
La Sardegna è bellissima in primavera! Le temperature iniziano ad aumentare e la natura ci regala i suoi meravigliosi colori e profumi. A Valledoria e nella sua zona si conservano tradizioni molto antiche della Settimana Santa. Suggestive sono le processioni, accompagnate da canti gregoriani, che si svolgono a lume di candela nelle vie medievali di Castelsardo (ca. 7 km) e che iniziano già il lunedì "Lunissanti" dopo la domenica delle Palme. La Cavalcata Sarda è la grande festa della Primavera in Sardegna. Nel passato, per accogliere solennemente ospiti illustri, si organizzavano cortei di uomini e donne a cavallo, vestiti con i loro costumi più belli e più colorati. In ricordo di questa tradizione, la Cavalcata Sarda riunisce ogni anno a Sassari, nella penultima domenica di maggio, oltre tremila giovani, vecchi e fanciulli di ogni parte della Sardegna: un museo vivente del folklore isolano, ma anche una festa continuamente animata dall'allegria, dai canti e dalle danze.
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Estate: Gli appuntamenti d'Agosto
CASTELSARDO e SASSARI: Festa della Madonna degli Angeli, patrona dei muratori. Suggestiva processione, danze canti ed esibizione di cantautori sardi.
TEMPIO PAUSANIA: Carrasciali Timpiesu estivo. Si ripropone per le vie e le piazze della città gallurese un saggio del tradizionale Carnevale d'inverno. Vi partecipano maschere tradizionali della Barbaricina.
TRINITA' D'AGULTU: Manifestazione di fuochi d'artificio nella suggestiva Isola Rossa, con le rocce di granito porfirico color rosa carico.
SASSARI: Il gremio dei Viandanti festeggia la Madonna del Buon Cammino, effigiata tanto sul fusto del candeliere quanto al centro della bandiera, di broccato rosso.
SANTA TERESA DI GALLURA: Rievocazione storica della fondazione del paese nel 1808.
SASSARI: La faradda di Li Candareri (la discesa dei Candelieri) è una festa di popolo, di tipo religioso. Tutti gli anni alla vigilia di ferragosto i Gremi, ossia le associazioni dei lavoratori, compiono di corsa la discesa del Corso Vittorio Emanuele e del Corso Vico, tra la folla, portando ciascuno un enorme candeliere in legno. Ogni candeliere è portato da otto giovani, vestiti con il costume del gremio di appartenenza, che si muovono velocemente al ritmo di danza al suono di tamburini e pifferi . Ciascuna colonna, dipinta con i simboli della corporazione e con figure tratte dall'iconografia della tradizione religiosa, termina in alto con una sorta di capitello riccamente addobbato di bandiere, fiori e coccarde, dal quale si dipartono i nastri di raso variopinto tenuti da ragazzini del gremio. L'ordine di partenza e di arrivo (si parte da Piazza Castello e si arriva alla chiesa di Betlem) è definito da secoli (le origini risalirebbero al 1200): il gremio più importante (l'ultimo a partire ma il primo ad entrare in chiesa) è quello dei Massai ed ha l'onore di ospitare nel proprio corteo le autorità cittadine.
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Autunno
La Sardegna inizia a ritornare alle sue origine. Le spiagge sono deserte ed il clima, ancora caldo, regala agli appassionati del mare e del relax momenti ancora indimenticabili. Sia settembre che ottobre sono dei mesi in cui la natura è molto generosa. Frutti come funghi, uva, meloni, fichi, pomodori, melanzane ... influenzano da adesso in poi la cucina dei ristoranti tradizionali.
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