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SPORT E TEMPO LIBERO |
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Trekking
Un lato della Sardegna che rimane ai più nascosto è l'entroterra. I sentieri che si snodano sulle colline limitrofe svelano le abitudini dei pastori che li utilizzavano per raggiungere dimore ormai abbandonate.
Lontano da vie di comunicazione e arterie stradali, questi luoghi donano il piacere della solitudine unito alla possibilità di ammirare paesaggi unici.
I diversi gradi di difficoltà dei molti percorsi presenti consentono di appagare ogni velleità, dall'escursione allegra e tranquilla al trekking più agonistico.
Lo stretto contatto con la natura, il silenzio e l'immensità delle vedute aiutano a ristabilire il proprio equilibrio interiore.
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Escursione consigliate
Insieme mare e montagna Nei dintorni di Castelsardo, il Monte Ossoni rappresenta una valida meta che con i suoi 348 metri s.l.m. regala una panoramica dell'intero golfo delll'Asinara. Prima di raggiungere la cima si percorreranno tracciati boschivi immersi nella macchia mediterranea. Lì vicino, in località Spirito Santo si può attraversare il bosco di lecci e solcare l'antico sentiero romano, in parte ancora esistente, che da Castelsardo congiungeva alla spiaggia di Baia Ostina. Per lunghe passeggiate suggeriamo la località compresa tra la frazione di S.Giovanni e Littigheddu, in direzione Sedini. Il percorso è caratterizzato da una salita decisamente impegnativa, che ci porta poi su pendenze meno aspre. Dalla sommità sarà possibile ammirare il panorama: sullo sfondo si vedranno le rocce dell'Isola Rossa e in primo piano la foce del fiume Coghinas, con la sua laguna.
San Gavino Di rara bellezza ma altrettanto difficoltoso, è il percorso che porta sino alla chiesa campestre di S.Gavino. Tale sentiero sale per circa 750 metri da Viddalba (35 metri s.l.m.) sino alla cima (780 metri s.l.m.). Dalla sommità si scorge l'intero golfo dell'Asinara e la Corsica mentre verso l'entroterra si arriva fino allla regione di Su Sassu. Un altro percorso conduce alla zona termale di Casteldoria. Il sentiero attraversa una vallata molto bella e si chiude su una spiaggetta circondata da palme ed olivastri, ai piedi del Monte Ruiu.
Il cuore di queste terre Nel zona compresa tra Chiaramonti, Perfugas ed Erula è percorribile a piedi la località tra il sito archeologico di Murrone e la frazione di Oloitti, tra boschi e piccole gole scavate dall'acqua. Di particolare interesse la cascata sul Rio Filighesos in località Chirralza. La regione compresa tra le frazioni di Lumbaldu e Su Puleu è caratterizzata da grandi vallate rivestite di macchia mediterranea che offrono, specie in autunno, colori indimenticabili. Poco distante, Su Lione, con le sue vallate boschive e popolate da varie specie selvatiche. A poca distanza da Erula il Monte Sa Ruinosa, i suggestivi scorci sul versante tulese del Lago Coghinas, raggiungibili seguendo i sentieri realizzati per le opere di rimboschimento, e la località di Su Ballarianu, ricoperta di una fitta macchia mediterranea.
San Pancrazio e i nuraghi Il percorso che conduce alla chiesa di San Pancrazio, nel territorio di Sedini, è di particolare rilievo. Lungo la mulattiera che conduce al santuario si attraversano campi coltivati alternati a spendide sugherete con un folto sottobosco e ad alberi secolari. La via si imbatte in alcuni antichi nuraghi, costruzioni simbolo della Sardegna.
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| Mountain bike |
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Mountain bike
Mulattiere immerse nel verde, sentieri in mezzo a boschi, gelidi guadi, ripidi pendii... L'emozione corre in sella ad una mountain bike, unico mezzo in grado di affrontare gli impervi percorsi di queste terre.
Grazie ad un paesaggio collinare affacciato sul mare, si alternano salite, anche molto dure, a percorsi pianeggianti adatti ad ogni gamba. Sulle sommità, si potrà godere di punti di vista eccezionali che spaziano dalla campagna sarda alla costa che guarda verso la Corsica.
Ogni persorso, impegnativo o rilassante, potrà beneficiare di una cornice paesaggistica unica che per lo più è rimasta incontaminata.
A Valledoria è possibile noleggiare mountain bike.
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Escursione consigliate
Su e giù per le colline Nei dintorni di Castelsardo, il Monte Ossoni rappresenta una valida meta che con i suoi 348 metri s.l.m. regala una panoramica dell'intero golfo delll'Asinara. Prima di raggiungere la cima si percorreranno tracciati boschivi immersi nella macchia mediterranea. Lì vicino, in località Spirito Santo si può attraversare il bosco di lecci e solcare l'antico sentiero romano, in parte ancora esistente, che da Castelsardo congiungeva alla spiaggia di Baia Ostina. Per escursioni appassionanti, suggeriamo la località compresa tra la frazione di S.Giovanni e Littigheddu, in direzione Sedini. Il percorso è caratterizzato da una salita decisamente impegnativa, che ci porta poi su di un altipiano meno irto. Dalla sommità si ammirano le rocce dell'Isola Rossa e la foce del fiume Coghinas, con la sua laguna.
San Gavino Di rara bellezza ma altrettanto difficoltoso, è il tracciato che porta sino alla chiesa campestre di S.Gavino. Tale sentiero sale per circa 750 metri da Viddalba (35 metri s.l.m.) dino alla cima (780 metri s.l.m.). Dalla sommità si scorge l'intero golfo dzell'Asinara e la Corsica mentre verso l'entroterra si arriva fino allla regione di Su Sassu. Un altro percorso conduce alla zona termale di Casteldoria. Il sentiero attraversa una vallata molto bella si chiude su una spiaggetta circondata da palme ed olivastri, ai piedi del Monte Ruiu.
Pedalare per queste terre Nel zona compresa tra Chiaramonti, Perfugas ed Erula è percorribile in mountain bike la località tra il sito archeologico di Murrone e la frazione di Oloitti, tra boschi e piccole gole scavate dall'acqua. Di particolare interesse la cascata sul Rio Filighesos in località Chirralza. La regione compresa tra le frazioni di Lumbaldu e Su Puleu è caratterizzata da grandi vallate rivestite di macchia mediterranea che offrono, specie in autunno, colori indimenticabili. Poco distante, Su Lione, con le sue vallate boschive e popolate da varie specie selvatiche. A poca distanza da Erula il Monte Sa Ruinosa, i suggestivi scorci sul versante tulese del Lago Coghinas, raggiungibili seguendo i tracciati realizzati per le opere di rimboschimento, e la località di Su Ballarianu, ricoperta di una fitta macchia mediterranea.
San Pancrazio e i nuraghi Il percorso che conduce alla chiesa di San Pancrazio, nel territorio di Sedini, è di particolare rilievo. Lungo la mulattiera che conduce al santuario si attraversano campi coltivati alternati a spendide sugherete con un folto sottobosco e ad alberi secolari. La via si imbatte in alcuni antichi nuraghi, costruzioni simbolo della Sardegna.
Triulintas e la foresta Una tranquilla gita in bicicletta in mezzo alla natura è possibile sul percorso che porta sino alla Cascata di Triulintas, nei pressi di Martis. La meta è raggiungibile attraverso un sentiero attrezzato con ponticelli e aree di sosta. Giunti alla cascata, si ammira un piccolo lago circondato da fitta vegetazione che tempo fa muoveva le pale di un mulino di cui restano solo i ruderi. Meta turistica rilevante è la Foresta pietrificata di Carrucana che si raggiunge proseguendo in direzione di Laerru. Con i suoi tronchi mineralizzati costituisce un vero museo naturale.
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| Equitazione |
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Equitazione
Tutta la costa tra La Ciaccia e Castelsardo è percorribile a cavallo, con escursioni guidate sia sulla spiaggia che nell'entroterra. Per i patiti dell'equitazione, i sentieri di queste terre sono il meglio che ci si possa aspettare per cavalcare splendidi purosangue.
Montati in sella, potrete facilmente seguire impervie mulattiere e ostici passaggi. Scoprirete così angoli di natura selvaggia e scorci panoramici mozzafiato.
Se non siete esperti, niente paura! Validi professionisti vi potranno guidare lungo viottoli, scorciatoie, tra alberi e colline, verdi vallate e guadi. Diversi centri in zona offrono lezioni ed escursioni guidate, anche per bambini, con possibilità di prenotare week-end a cavallo.
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Escursione consigliate
Castelsardo e l'entroterra Nei dintorni di Castelsardo, il Monte Ossoni rappresenta una valida meta che con i suoi 348 metri s.l.m. regala una panoramica dell'intero golfo delll'Asinara. Prima di raggiungere la cima si percorreranno tracciati boschivi immersi nella macchia mediterranea. Lì vicino, in località Spirito Santo si può attraversare il bosco di lecci e solcare l'antico sentiero romano, in parte ancora esistente, che da Castelsardo congiungeva alla spiaggia di Baia Ostina.
Attraversare boschi a cavallo Nella zona compresa tra Chiaramonti, Perfugas ed Erula è percorribile a cavallo la località tra il sito archeologico di Murrone e la frazione di Oloitti, tra boschi e piccole gole scavate dall'acqua. Di particolare interesse la cascata sul Rio Filighesos in località Chirralza. La regione compresa tra le frazioni di Lumbaldu e Su Puleu è caratterizzata da grandi vallate rivestite di macchia mediterranea che offrono, specie in autunno, colori indimenticabili. Poco distante, Su Lione, con le sue vallate boschive e popolate da varie specie selvatiche. A poca distanza da Erula il Monte Sa Ruinosa, i suggestivi scorci sul versante tulese del Lago Coghinas, raggiungibili seguendo i sentieri realizzati per le opere di rimboschimento, e la località di Su Ballarianu, ricoperta di una fitta macchia mediterranea.
San Pancrazio e i nuraghi Il percorso che conduce alla chiesa di San Pancrazio, nel territorio di Sedini, è di particolare rilievo. Lungo la mulattiera che conduce al santuario si attraversano campi coltivati alternati a spendide sugherete con un folto sottobosco e ad alberi secolari. La via si imbatte in alcuni antichi nuraghi, costruzioni simbolo della Sardegna.
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| Surf e vela |
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Surf e vela
Per gli amanti del windsurf e della vela non esiste posto migliore delle coste nord della Sardegna. Sono infatti frequentemente battute dai venti di maestrale, rendendo il mare particolarmente adatto alla pratica di questo sport in ogni stagione dell'anno.
Per il surfista esperto bastano le imponenti onde di questo golfo per dare indimenticabili emozioni. Per il velista, venti tesi e costanti garantiscono regate appassionanti ed intense.
Per chi ancora alle prime armi la foce del fiume permetterà un apprendimento tranquillo e sicuro sia per surf che per la vela al riparo da correnti e mareggiate, il giusto allenamento prima di affrontare il mare aperto.
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Onde e vento a Valledoria
S. Pietro a mare: surf - windsurf Spot presso l'abitato di San Pietro a Mare, alle foci del fiume Coghinas. Lavora con swell da S/O, O e N/O. Genera onde da 1 a 2,5 m che al largo raggiungono da 3 a 5 m, rompendosi però precocemente con conseguente accumulo di schiuma. L'elemento di maggiore disturbo è tuttavia la corrente che allontana dalla spiaggia spingendovi in direzione di Badesi. Solo allo sbocco del fiume sono presenti alcune rocce cui prestare attenzione. Per arrivare seguite la strada in direzione Sassari e, subito dopo aver oltrepassato Valledoria, girate a destra dove un cartello indica S.Pietro a Mare. In fondo alla strada, oltre la chiesetta, troverete il parcheggio dotato anche di un bagno.
Ciaccia: surf - windsurf Spot localizzato nella parte iniziale della spiaggia di Valledoria. Lavora in prevalenza con swell da N/O e onde da 1 a 3 m, molto lunghe. La qualità dell'acqua è buona e il luogo poco affollato. Attenzione ai ricci insidiosi sul fondale, di roccia e sabbia, e alle correnti fastidiose. Ideale per windsurf e kitesurf.
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Canoa
Valledoria non è solo mare. La bellezza del paesaggio fluviale può essere apprezzata, oltre che dalla riva, anche dall'acqua.
La canoa diventa il mezzo migliore per osservare da vicino la natura ancora incontaminata, luogo ideale di proliferazione per numerosissime specie di uccelli acquatici.
La navigazione non presenta alcuna difficoltà e si potranno trascorrere momenti sereni e tranquilli. E' ideale anche per divertenti escursioni fra amici. E' possibile navigare lungo il fiume fino alla foce dove si starà al riparo dalle mareggiate o fare rotta verso le tranquille acque del lago.
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Escursioni consigliate
Il fiume Parte dalle terme di Casteldoria in territorio di S.M.Coghinas il percorso tipico dei canoisti di queste zone. Spettacolari sono i giochi di vapore delle acque del Coghinas che in questo punto sono tiepide. Lungo il fiume è facile incrociare i componenti della ricca fauna che popola queste acque. Il fiume, poi, si immette nel mare, all'altezza del bellissimo litorale sabbioso della Spiaggia di San Pietro. Qui si può continuare a remare tra i banchi di sabbia formati dai diversi canali del Coghinas, al riparo delle mareggiate del mare aperto.
Il lago Il corso d'acqua Coghinas forma un piccolo lago proprio all'altezza dello sbarramento. Altra possibilità offerta ai canoisti si trova proprio nel cuore dell'Anglona, dove si potrà remare fino a Casteldoria. Le sue acque tranquille consento navigazioni rilassanti e permettono di scoprire angoli interessanti sia dal punto di vista naturalistico che archeologico. Remando controcorrente è possibile risalire fino all'antico ponte romano sul fiume Coghinas. Anche in questo contesto saremo circondati dall'abituale macchia mediterranea a contatto con la quale vive la tipica fauna fluviale e di questa regione in particolare.
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Discese fluviali e noleggio kayak: New Kayak Sardinia di Vittorio Marras
Il nostro servizio La New Kayak Sardinia organizza discese fluviali, noleggia kayak (canoe singole o doppie) e pedalò, per esperti o principianti lungo il fiume Coghinas. Il servizio comprende trasporto della canoa ed accessori per le discese fluviali con a scelta tre alterantive di percorsi. Il nostro servizio è rivolto anche a gruppi organizzati per un massimo di 40 posti per discesa.
Come contattarci La sede del nostro servizio si trova presso il "Camping la foce", in Via Parini 231, 07039 Valledoria (SS). Gli esterni, per usufruire del servizio canoe, devono contattare la New Kayak per munirsi del Pass ai numeri: - telefono e fax 079 582 900 - cellulare 3381258403.
Percorsi 1 - Terme di Casteldoria - La foce: percorso giornaliero di 6 ore circa 2 - Ponte di Badoboi - La foce: percorso mattiniero e pomeridiano di 3 ore circa 3 - Ponte Vecchio - Diga: percorso giornaliero di 5 ore circa
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Immersioni
Il mare è sicuramente tra le attrattive più invidiate della Sardegna. Cos'è meglio, dunque, di un approccio diretto, pieno, totale?
Immergersi in questi mari dal colore inconfondibile, dall'acqua cristallina è un avventura straordinaria, da non perdere per niente al mondo.
Qui, dove lo scenario è da vera riserva naturale, non resta che verificare di persona la fama che nel tempo questi luoghi hanno saputo conquistare dove fondali, flora e fauna si presentano in tutta la loro bellezza.
Nello splendido scenario del Golfo dell'Asinara il Batrakos Diving si offre a quanti vogliono integrare la loro vacanza con suggestive immersioni nel mare di Castelsardo (tel. 079470383 - fax 079278310 - cell. 3332971396 - 3382184519 - info@batrakosdiving.it).
Imperdibili le immersioni nel Parco Nazionale dell'Asinara
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Escursioni consigliate
La secca della Punta Spinosa Grado di difficoltà: facile - Distanza dalla costa: 0,7 mn dal porto di Castelsardo Profondità minima: 13 mt. - Profondità massima: 25 mt. Vicino al porto di Castelsardo, in prossimità della Punta Spinosa, si trova un'interessante secca popolata dalla tipica fauna del Golfo dell'Asinara. Il fondale è composto da lastroni di tufo con profondi buchi verticali circondati da posidonie, intervallati da ciottoli. In questo habitat trovano un sicuro rifugio le specie tipiche del mar Mediterraneo.
La secca di Triazzi Grado di difficoltà: media - Distanza dalla costa: 0,3 mn dal porto di Castelsardo Profondità minima: 23 mt. - Profondità massima: 28 mt. Vicino a Castelsardo, si trova un punto di immersione particolarmente suggestivo. È la cosiddetta secca di Triazzi. Formata da un agglomerato roccioso con profonde spaccature orizzontali, è abitata da cernie, corvine, saraghi. E' di particolare interesse per gli appassionati di fotografia subacquea grazie alla presenza di specie marittime molto particolari.
La secca Summa Grado di difficoltà: tutti i livelli - Distanza dalla costa: 5,8 mn dal porto di Castelsardo Profondità minima: 11 mt. - Profondità massima: 60 mt. In prossimità del promontorio di Castelsardo, situata a circa sei miglia dalla costa, si trova la secca Summa raggiungibile in poco più di 15 minuti. E' meta di numerose immersioni: la parete rocciosa che caratterizza la secca raggiunge la profondità di 100 mt. mentre il cappello risale molto vicino alla superficie (11 mt). La distanza dalla costa favorisce la proliferazione di un habitat tipico da mare aperto.
La secca della Vignaccia Grado di difficoltà: facile - Distanza della costa: 0,9 mn dal porto di Castelsardo Profondità minima: 9 mt. - Profondità massima: 18 mt. Posta al centro di un insenatura sulla quale si specchia il centro di Castelsardo, questa secca è caratterizzata da un fondale con ampie fenditure verticali. Da pochi anni vi risiede una piccola colonia di pesci balestra che la rendono unica nel suo genere oltre alla presenza di aragostelle che di solito amano mari più profondi.
La secca di Lu Casteddu Grado di difficoltà: medio/difficile - Distanza dalla costa: 2 mn dal porto di Castelsardo Profondità minima: 23 mt. - Profondità massima: 40 mt. Ideale sia per amatori che per appassionati esperti, questa secca è nota per la presenza di un fondo caratterizzato da molteplici cambi di profondità. Tra le ragioni della sua fama vi è certamente la popolazione faunistica composta da gronghi e murene che raggiungono infatti dimensioni eccezionali.
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| Speleologia |
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Speleologia
Questa zona della Sardegna è particolarmente ricca di anfratti e grotte sotterranee al cui interno il tempo ha creato suggestivi spazi tagliati da stalattiti e stalagmiti che si riflettono sui corsi d'acqua.
La grotta di Su Coloru a Laerru, la più grande e famosa, riesce ad affascinare proprio per queste caratteristiche che si sono conservate per milioni di anni.
Anche le altre grotte, se pur piccole, concedono sprazzi di ammirazione ed emozione per ciò che la natura è stata in grado di fare. Resta a noi il compito di "viverle", così come i nostri avi hanno fatto decine di migliaia di anni fa.
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Escursioni consigliate
Gallerie nascoste Nel territorio di Sedini a 330 m. di altitudine, si apre una grotta orizzontale costituita da una stretta galleria. Il suo nome è Conca Bulia o Conca Moriera. Ha una lunghezza di 100 m., uno sviluppo di 140 m ed un dislivello di +11m. In località Conchi si trovano due grotte con lo stesso nome. La prima ha due ingressi, si apre a 355 m. di altitudine, ha una lunghezza di 70 m., uno sviluppo di 90 m. e un dislivello di +2m. La seconda è una grotta orizzontale con vari ambienti separati da strettoie. Si apre a 355 m. di altitudine, ha una lunghezza di 125 m, uno sviluppo di 135 m ed un dislivello di +4,50 m. Nella zona di Lu Padru si apre la Conca con lo stesso nome, a 365 m. di altitudine: un pozzetto che si trasforma in galleria in leggera ascesa. La lunghezza è di 56 m., lo sviluppo di 60 m. e il dislivello di –8 m. La grotta Conca Niedda si apre a 280 m. di altitudine nella valle omonima, è una cavità orizzontale che presenta gallerie e cunicoli. Ha una lunghezza di 500 m., uno sviluppo di 700 m. ed un dislivello di 5 m. Ad ultimo è interessante ricordare la Voragine La Carpida: si tratta di una voragine accessibile da vari punti che si apre in località Su Chirisone, a 310 m. di altitudine. La lunghezza di 205 m., lo sviluppo di 220 m. e il dislivello di –32m.
Su Coloru La grotta di Su Coloru è una galleria sotterranea con estensione di circa 360 m, sviluppo complessivo di 600 m e dislivello di m 18. Si apre nell'altopiano di Tanca Manna, nei pressi di Laerru. Il suo nome deriva probabilmente da quello di un serpente che vive nelle regioni del Mediterraneo, il colubro, ed allude al suo andamento tortuoso. Ricca di stalattiti e stalagmiti di particolare bellezza, la grotta presenta due ingressi opposti, uno inferiore a m 352 di altitudine, uno superiore a m 370: la cavità attraversa infatti l'altopiano e dispone pertanto di un'uscita verso nord, in prossimità della strada Nulvi-Sedini. Una volta imboccata la strada per la fonte Sinfisi, l'entrata della grotta apparirà in corrispondenza di una piccola valle incassata, situata nei pressi della fonte. Il basso vano che costituisce l'entrata si restringe gradualmente: a chi si inoltra la spelonca appare pertanto come una galleria caratterizzata da cunicoli laterali, e attraversata, da un certo punto in poi, dalle acque della fonte. L'importanza del sito è legata anche al fatto che vi sono state rinvenute testimonianze di attività umane probabilmente risalenti al Neolitico.
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| Escursionismo |
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Escursionismo
La Ciaccia (Valledoria) si trova al centro del Golfo dell'Asinara; ciò permette di muoversi con facilità sia verso est che verso ovest.
A pochi minuti l'Isola Rossa con la splendida spiaggia della Marinedda, mentre ad un'ora di strada si possono raggiungere Santa Teresa di Gallura (facile punto di partenza per le escursioni alle Bocche di Bonifacio), La Maddalena, Caprera, la Costa Smeralda, Stintino, la splendida Isola dell'Asinara, Alghero ecc.
Per chi arriva con il gommone o la barca, il porto di Castelsardo offre un'ottima accoglienza con 800 posti barca di lunghezza max 25 m. Imperdibili le escursioni nel Parco Nazionale dell'Asinara
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